I custodi

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Dai Contarini ai Da Ponte, fino ai Camerini: la villa ha attraversato i secoli custodendo la memoria delle grandi famiglie veneziane. Restaurata nel XXI secolo, è tornata al suo antico splendore.
Nel cuore di Villa La Palladiana i secoli hanno lasciato il segno di chi l’ha abitata: dai Contarini ai Da Ponte, fino al Conte Camerini, ciascuno custode di un'eredità di arte e cultura che ancora oggi riecheggia tra le sue mura.
1560
Contarini
Villa La Palladiana fu edificata nella seconda metà del XVI. Nel 1582 la villa e il suo brolo erano di proprietà di Zaccaria Contarini dagli Scrigni, senatore e procuratore di San Marco, insieme ai fratelli e al cugino Piero Contarini, appartenente a un ramo cadetto della famiglia. Nel 1661 la proprietà passa a Simon Contarini e alla moglie Paolina Contarini, nipote del Doge Carlo Contarini, consolidando il legame della villa con una delle linee più illustri del patriziato veneziano.
1560
1788 - 1878
Da Ponte
Nel 1788 Villa La Palladiana entra nel patrimonio della famiglia Da Ponte, con Zuane Lorenzo e i suoi fratelli, figli di Lorenzo III Da Ponte, consolidando così il legame della villa con un’altra illustre famiglia patrizia veneziana. Il 17 agosto 1822, in seguito alla divisione dei beni di Lorenzo Da Ponte, detto Antonio, la villa passa in eredità alla figlia Andrianna, che il 24 novembre 1824 sposa il Conte Girolamo Bollani. Nel 1851, Girolamo Bollani rinuncia al suo usufrutto, lasciando piena disponibilità alla moglie. Alla morte della contessa Andrianna Da Ponte Bollani, nel 1872, la casa dominicale viene ereditata dalla figlia Elisabetta Bollani Custoza, sposata con l’avvocato Conte Cavaliere Sante Custoza, che ne diventa così nuova custode.
1788 - 1878
1878 - 1956
Camerini
Il 27 febbraio 1878 la contessa Elisabetta Bollani Custoza vende la villa al Conte Cavaliere Luigi Camerini, segnando l’inizio di un nuovo capitolo nella storia della proprietà. Nel 1885, alla morte del padre, la villa passa al figlio Paolo Camerini, che ne diventa il nuovo custode, continuando la tradizione di cura e valorizzazione della dimora.
1878 - 1956
1956 - Oggi
Dall'abbandono alla rinascita
Il 7 luglio 1956 Luigi Silvestro Camerini, figlio di Paolo, vende la villa ad Attilio Lorenzetti, che già il 5 ottobre dello stesso anno cede la barchessa e i terreni circostanti ai fratelli Carlo e Bruno Tagliaferro. Il 3 agosto 1971 Antonio Paccagnella acquista la villa e i terreni agricoli da Attilio Lorenzetti e, successivamente, il 15 febbraio 1973, la barchessa e i terreni adiacenti dai fratelli Cipriano e Silvio Toniolo di Campo San Martino (Padova). Nel 2002, al fine di garantire la conservazione dell’edificio, l’Istituto Regionale Ville Venete e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del Veneto Orientale intervengono in sostituzione del proprietario, eseguendo lavori considerati di “somma urgenza”. Nel 2018 un nuovo acquirente avvia un significativo progetto di restauro, con l’obiettivo di restituire alla villa il suo splendore originale e aumentarne la fruibilità per il pubblico.
1956 - Oggi