Storia

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Bella, graziosa e perpetua, un gioiello architettonico immerso in un paesaggio bioculturale nel cuore della civiltà veneziana

La Palladiana è una villa veneta del XVI secolo con parco annesso, che nel 2025 ha riconquistato il suo antico splendore grazie ad un progetto internazionale di restauro durato quattro anni.

La villa è situata a Piazzola sul Brenta, città natale del celebre pittore Andrea Mantegna, collocata tra le province di Padova e Vicenza, nel cuore della civiltà veneziana consolidatasi in terraferma a partire dal XV secolo. Proprio le ville furono il centro della riorganizzazione politica, economica e culturale che Venezia assicurò al Veneto per secoli di prosperità e pace.

Oggi Villa La Palladiana non è soltanto testimonianza storica, ma anche luogo dove rivive lo spirito del Rinascimento: l’incontro fecondo tra arte, scienza e bellezza.

Andrea Palladio, l'architetto

Numerosi studiosi e istituzioni attribuiscono la progettazione di Villa La Palladiana ad Andrea Palladio, il grande architetto rinascimentale, attivo nella zona di Piazzola sul Brenta già a partire dal 1546.

Secondo il critico d’arte Giuseppe Mazzotti, autore di una storica catalogazione delle ville venete nel secondo dopoguerra, “Villa Palladiana, già dei Contarini, oggi Camerini, è attribuita ad Andrea Palladio”. La villa è anche stata inclusa nella prestigiosa mostra “Ville Venete 1952–2001”, organizzata dalla Fondazione Mazzotti.

L’Istituto Regionale per le Ville Venete (IRVV), nella sua documentazione ufficiale, conferma l’attribuzione a Palladio, datando la costruzione attorno al 1560. L’architettura della villa presenta infatti tutti i tratti tipici dello stile palladiano: struttura simmetrica, loggia centrale, gradinata di accesso, timpano sommitale, e un impianto sobrio ma di grande equilibrio formale.

Ulteriori riferimenti provengono da fonti autorevoli:

  • La Guida ai beni storico-artistici della Provincia di Padova (2004) propone il nome di Palladio come autore del progetto.
  • Il Touring Club Italiano parla di villa “palladiana o forse progettata da Palladio stesso”.
  • L’Enciclopedia Il Veneto, paese per paese conferma la coerenza dell’edificio con i canoni palladiani.
  • Il Piano Regolatore Generale del Comune di Piazzola sul Brenta, aggiornato al 2008, la identifica come Villa Palladiana.

L’ultimo tassello nella storia attributiva della villa si deve a Paolo Camerini, proprietario dell’edificio nei primi decenni del Novecento. Nel 1925, Camerini pubblicò nel volume Piazzola una fotografia della residenza, presentandola come “Villa Palladiana (era Contarini, ora Camerini)”.

Anche se non compare nei Quattro Libri dell’Architettura, come altre ville poi riconosciute come opere palladiane, Villa La Palladiana di Presina si distingue per la qualità architettonica e la fedeltà ai principi del maestro vicentino.

Particolare della Mappa del Pubblico Perito Antonio Lupatin del 3 luglio 1838