Il restauro conservativo, minimamente invasivo ed enfatizzante gli elementi originari, è stato realizzato principalmente dall’impresa edile De Facci Luigi spa, ed è stato diretto da un gruppo interdisciplinare e internazionale che ha lavorato in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, con il Ministero della Cultura, con l’Istituto Regionale Ville Venete, con il Fondo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con la Regione del Veneto, con il Comune di Piazzola sul Brenta, con enti culturali (ADSI) e imprese private.
La rinascita di Villa La Palladiana, quasi 500 anni dopo la sua costruzione, è stata curata dagli architetti A. Scattola, D. Simeoni e D. Veller e supportata da numerosi studi sui materiali e sulle tecniche costruttive palladiane.